Il Gatto, un Cacciatore Solitario

Il Gatto, un Cacciatore Solitario

I felini prediligono un tipo di caccia solitaria, che si basa essenzialmente sull’agguato, sullo scatto e sulla rapidità dell’inseguimento. Il gatto ha sviluppato un modo di intendere la caccia assai indipendente e individualista, che lo porta a dominare gli animali più deboli e ad evitare quelli più forti.

Da bravo cacciatore solitario, il gatto ha sviluppato una straordinaria abilità nel comprendere (attraverso l’attenta osservazione ed il ricordo delle esperienze), i punti di forza ed i punti deboli delle sue prede e degli altri individui in genere, comportandosi di conseguenza.

Per la propria sopravvivenza è stato dunque di fondamentale importanza affinare al massimo le capacità di muoversi in modo assolutamente indipendente, e di saper prendere decisioni e assumere comportamenti diversi a seconda delle particolari esigenze.

Caccia e gioco del gatto domestico

Non possiamo che consigliare la sezione di Cosedigatti.it dove si parla del comportamento del gatto domestico dove si parla di alcuni tipici comportamenti dei nostri amici gatti e dove è possibile trovare le risposte a tantissime domande sui nostri amici a quattro zampe.

È naturale infatti che l’addomesticamento del gatto da parte dell’uomo abbia modificato in qualche modo alcune sue naturali tendenze. Il gatto domestico, soprattutto se randagio, ha imparato a cibarsi di rifiuti, vista la loro abbondante disponibilità nelle città, ed a vivere in comunità di individui.

L’ampia e costante disponibilità di cibo, nonché la sostanziale assenza di pericoli reali per quei gatti che vivono in abitazioni, hanno ulteriormente favorito la tendenza alla vita di gruppo, rendendo maggiormente flessibili i suoi modelli di comportamento naturali.

Ciò nonostante non dovremmo mai dimenticare che il nostro gatto è molto più simile ai leoni o alle tigri di quanto non immaginiamo: l’istinto per la caccia, infatti, è assolutamente intrinseco alla natura del gatto, tanto da essere svincolato dalla “fame” e dalla effettiva possibilità di catturare ed uccidere una preda.

Questo è uno dei motivi per cui il gioco, che rappresenta un allenamento ed una simulazione della caccia, è così importante per il micio: il nostro gatto dunque solo raramente caccia per cibarsi, spesso lo fa per gioco e per naturale predisposizione.

Se ci capita di veder il gatto tornare a casa con una preda in bocca ancora viva non rimproveriamolo: il suo trofeo, molto probabilmente, vuole essere semplicemente un regalo per noi, considerandoci incapaci di provvedere a noi stessi: dobbiamo per questo gratificarlo senza eccedere prima di rimuovere la “vittima” o prima di salvarla!